Aggressioni con la minicar a Roma, atti alla Procura minorile. Valditara: "Serve riscoprire il rispetto per gli altri"

Il fascicolo sul 16enne e il 17enne denunciati per tentato omicidio e lesioni sarà trasmesso ai magistrati minorili. Il ministro dell'Istruzione richiama il ruolo della scuola

A cura di Redazione Redazione
15 ottobre 2026 14:03
Aggressioni con la minicar a Roma, atti alla Procura minorile. Valditara: "Serve riscoprire il rispetto per gli altri" - PH ANSA
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Saranno trasmessi in giornata alla Procura dei minori di Roma gli atti dell'indagine sulle aggressioni compiute nella Capitale a bordo di una minicar, che hanno coinvolto l'attore Davide Iacopini e altre cinque persone. Per i fatti sono stati denunciati a piede libero un ragazzo di 16 anni e uno di 17, accusati di tentato omicidio e lesioni.

Il fascicolo, coordinato dal sostituto procuratore Ambrogio Cassiani, che ha delegato gli accertamenti ai carabinieri, sarà inviato ai magistrati minorili di via dei Bresciani. Dopo l'apertura formale del procedimento, la Procura potrà decidere se convocare i due ragazzi, che hanno confessato le aggressioni, per ascoltarli, oppure valutare l'adozione di eventuali misure cautelari sulla base degli elementi raccolti. Non è esclusa anche la richiesta di ulteriori approfondimenti investigativi.

La vicenda ha riacceso il dibattito sulla violenza giovanile, sulla responsabilità individuale e sul ruolo educativo della scuola. Sul caso è intervenuto il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, a margine dell'inaugurazione del Salone dello Studente e del Prof, promosso da Campus.

Il comportamento dei ragazzi coinvolti, secondo il ministro, è il segnale di un problema più ampio. "C'è una totale indifferenza verso l'altro. Noi dobbiamo far riscoprire, partendo dalla scuola, l'importanza dell'altro", ha dichiarato.

Valditara ha richiamato anche i rischi legati all'utilizzo di mezzi come monopattini e minicar, sottolineando la necessità di educare i giovani alla consapevolezza delle proprie azioni. "I ragazzi devono capire che quando hai in mano un monopattino, una microcar, hai in mano uno strumento che può fare male", ha affermato, invitando inoltre a non mettersi alla guida dopo aver bevuto o dopo una notte trascorsa a divertirsi.

"Il rischio è di uccidere te e gli altri, perché si rischia anche penalmente", ha aggiunto il ministro, concludendo con un riferimento alle conseguenze giudiziarie dei comportamenti violenti: "Quei due ragazzi che facevano i bulli adesso sono lì che piangono, perché c'è un codice penale e se ammazzi qualcuno c'è l'omicidio stradale e questo va insegnato nelle scuole".

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