Aggressioni agli operatori sanitari in aumento: oltre 23mila vittime nel 2025
La Relazione dell’Osservatorio nazionale segnala quasi 18mila episodi, in lieve calo le segnalazioni ma cresce il numero di operatori coinvolti
Nel 2025 gli episodi di violenza contro operatori sanitari e sociosanitari hanno sfiorato quota 18mila, coinvolgendo complessivamente 23.367 professionisti. Un singolo episodio, infatti, può riguardare più persone, ampliando il numero delle vittime registrate. È quanto emerge dalla Relazione annuale dell’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie, pubblicata dal ministero della Salute in occasione della Giornata di prevenzione contro la violenza agli operatori sanitari e socio-sanitari.
Il dato mostra una sostanziale stabilità nel numero delle segnalazioni, leggermente in calo rispetto al 2024, quando erano state 18.392. A crescere, invece, è il totale degli operatori aggrediti: dai circa 22mila del 2024 si è passati a oltre 23mila nel 2025, confermando un trend preoccupante che continua a colpire in modo trasversale medici, infermieri, tecnici e personale di supporto.
L’Osservatorio sottolinea la necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione, formazione e tutela, ricordando che la violenza nei confronti dei professionisti della salute non è solo un problema di sicurezza, ma un fattore che incide sulla qualità dell’assistenza e sul funzionamento dei servizi sanitari.