Aggressione in liceo, 22enne voleva accoltellare più persone
Nel telefono dell'aggressore è stato ritrovato un foglietto con il piano di una violenza che sarebbe dovuta essere molto più estesa
Nessun collegamento diretto con la scuola, ma una fragilità psicologica nata negli anni del Covid e cresciuta nel tempo fino ad esplodere nella mattinata di mercoledì in tutta la sua violenza. E' questo il profilo che in queste ore viene tracciato dell'accoltellatore che al Liceo Ariosto di Ferrara ha colpito uno studente di quindici anni per poi fuggire. Secondo quando riporta QN-Il Resto del Carlino, nel telefono dell'aggressore 22enne è stato ritrovato un foglietto con il piano di una violenza che sarebbe dovuta essere molto più estesa.
Sono diverse infatti le persone che il giovane avrebbe voluto accoltellare anche al Liceo Scientifico Roiti sempre a Ferrara ed al liceo di Bondeno. "Liceo Bondeno, all'intervallo entro. Vado a chiudermi in bagno giù. Inizio sferrando colpi...a uno in bagno. Vado in classe e colpisco una persona sei volte tra torace, addome, collo passo a un'altra sei volte. Esco dalla classe, 2 persone 6 volte. Poi passo a classe su. Sempre due per classe 6 volte". Queste le frasi ritrovate che non lasciano spazio a interpretazione che poi continuano: "Roiti bagno finchè arriva qualcuno che colpisco 10 volte - scrive il 22enne -. Poi passo a mia ex classe atrio e poi quella a fianco. In ognuno colpisco sei volte due persone. Poi finito".
Secondo il suo piano infine, tutto sarebbe dovuto finire in un casolare abbandonato dove si sarebbe tolto la vita. Nella realtà dei fatti però, dopo aver ferito il liceale ed essere fuggito a bordo della sua Fiat Panda l'aggressore sarebbe stato convinto dalla madre a desistere dai suoi intenti. Secondo quanto riportato da lui stesso una volta tratto in arresto, il 22enne da tempo era seguito dai servizi psichiatrici dato che da anni manifestava fantasie aggressive le quali si ispiravano alla strage avvenuta nel 1999 nella scuola superiore Columbine, negli Stati Uniti, nella quale due studenti uccisero 12 coetanei e un insegnante. Tornando a Ferrara, il giudice ha convalidato l'arresto "considerando l'evidente pericolosità dell'imputato". Il legale del ragazzo dal canto suo ha chiesto pene meno afflittive tra cui lo spostamento dal carcere in una struttura sanitaria.