Aggressione al rabbino a Milano: arrestato un 20enne, si indaga anche per discriminazione razziale
Il giovane, di origine tunisina, avrebbe colpito la vittima con un calcio dopo gli insulti. Identificati anche gli altri due presunti responsabili, un 19enne e un 22enne, tutti nati in Italia ma residenti in provincia
Si aggrava il quadro delle accuse per l'aggressione a un rabbino, insultato e poi picchiato ieri nel capoluogo lombardo: tra i reati contestati a uno dei tre giovani coinvolti figura ora anche la discriminazione razziale.
La Digos ha arrestato un ventenne di origine tunisina, ritenuto responsabile di aver colpito la vittima con un calcio dopo una serie di insulti. Sarebbero invece meno gravi le posizioni degli altri due giovani, un diciannovenne di origine tunisina e un ventiduenne di origine marocchina, accusati di aver insultato l'uomo e di avergli strappato la kippah.
Tutti e tre i giovani sono nati in Italia, ma di origine nordafricana, e risiedono in provincia: secondo gli investigatori si recherebbero abitualmente nel capoluogo per commettere piccoli reati, in particolare rapine ai danni di coetanei. Decisiva per la loro identificazione la testimonianza della vittima, che li aveva fotografati subito dopo l'aggressione, permettendo così alle forze dell'ordine di rintracciarli.