Addio ad Alan Greenspan, il “maestro” della Federal Reserve: aveva 100 anni

Per quasi due decenni ha guidato la banca centrale degli Stati Uniti attraversando crisi, boom economici e cambiamenti epocali

A cura di Redazione Redazione
23 giugno 2026 07:32
Addio ad Alan Greenspan, il “maestro” della Federal Reserve: aveva 100 anni -
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È morto all'età di 100 anni Alan Greenspan, storico presidente della Federal Reserve e una delle figure più influenti dell'economia mondiale tra la fine del Novecento e l'inizio del nuovo millennio. Alla guida della banca centrale americana dal 1987 al 2006, Greenspan ha ricoperto l'incarico per quasi diciannove anni consecutivi, diventando uno dei governatori più longevi e autorevoli nella storia dell'istituzione.

Nominato dal presidente repubblicano Ronald Reagan, Greenspan riuscì a mantenere la fiducia di amministrazioni appartenenti a entrambi gli schieramenti politici, lavorando sotto quattro presidenti degli Stati Uniti: Ronald Reagan, George H. W. Bush, Bill Clinton e George W. Bush. Una continuità rara che testimonia il peso e il prestigio acquisiti nel corso della sua carriera.

Durante il suo mandato la Federal Reserve affrontò alcuni dei momenti più delicati dell'economia americana e globale. Dal crollo dei mercati finanziari del 1987 alla crisi asiatica degli anni Novanta, fino allo scoppio della bolla delle società tecnologiche nei primi anni Duemila, Greenspan fu spesso considerato il principale punto di riferimento per investitori, governi e mercati internazionali.

Per anni la sua figura venne associata a una stagione di forte crescita economica, bassa inflazione e sviluppo dei mercati finanziari. Le sue dichiarazioni erano seguite con attenzione quasi maniacale dagli operatori di tutto il mondo, al punto che il termine “greenspeak” entrò nel linguaggio economico per descrivere il suo stile comunicativo spesso prudente, tecnico e volutamente ambiguo.

Tuttavia, la sua reputazione subì un duro colpo dopo la crisi finanziaria del 2008. Molti economisti e osservatori individuarono nelle politiche monetarie particolarmente accomodanti adottate negli anni precedenti e nella fiducia riposta nei meccanismi di autoregolazione dei mercati alcuni dei fattori che contribuirono alla formazione della bolla immobiliare e alla successiva crisi dei mutui subprime.

Lo stesso Greenspan, negli anni successivi, riconobbe alcuni errori di valutazione sul funzionamento del sistema finanziario, ammettendo di aver sopravvalutato la capacità delle istituzioni private di gestire autonomamente i rischi.

Nonostante le controversie legate agli ultimi anni della sua eredità professionale, il suo ruolo nella storia economica contemporanea resta centrale. Greenspan è stato infatti uno dei protagonisti della globalizzazione finanziaria e delle trasformazioni che hanno caratterizzato l'economia mondiale tra il XX e il XXI secolo.

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati da istituzioni economiche e leader internazionali. Tra questi quello della presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, che ha ricordato Greenspan come «una figura di spicco» della finanza globale e un protagonista di un'epoca che ha segnato profondamente il sistema economico internazionale.

Con la scomparsa di Alan Greenspan si chiude un capitolo fondamentale della storia della politica monetaria mondiale. Amato, criticato, imitato e studiato, l'ex presidente della Federal Reserve lascia un'eredità complessa ma impossibile da ignorare per chiunque voglia comprendere l'evoluzione dell'economia contemporanea.

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