Addio a Mircea Lucescu, maestro di calcio e simbolo della Romania

Il tecnico, morto a 80 anni per un infarto, lascia un’eredità immensa: 37 trofei, una carriera infinita e un legame profondo anche con l’Italia

A cura di Glauco Valentini Redazione
08 aprile 2026 14:06
Addio a Mircea Lucescu, maestro di calcio e simbolo della Romania - © Ansa
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Mircea Lucescu, leggenda del calcio romeno e uno degli allenatori più vincenti della storia, è morto a 80 anni a Bucarest dopo un infarto. Ex bandiera della Dinamo Bucarest da giocatore e protagonista ai Mondiali del 1970, ha costruito in panchina una carriera monumentale: 37 trofei tra Romania, Turchia e soprattutto Ucraina, dove con lo Shakhtar Donetsk ha lasciato un’impronta indelebile.

In Italia ha guidato Pisa, Brescia e Inter, club che oggi lo ricordano come un tecnico colto, carismatico e innovatore. Fino all’ultimo ha vissuto per il calcio: solo il 26 marzo aveva diretto la Romania nei playoff mondiali contro la Turchia, uscendo dall’ospedale pur di essere in panchina.

Il Paese lo piange come un simbolo nazionale. Messaggi di cordoglio arrivano da tutto il mondo del calcio, compreso Vincenzo Montella, che lo aveva abbracciato nell’ultima sfida tra le loro nazionali. Lucescu lascia un’eredità tecnica e umana che pochi hanno saputo eguagliare.

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