Addio a Igor Protti, il capitano eterno del Livorno: la città si ferma per salutare il suo simbolo

L'ex attaccante amaranto si è spento a 58 anni dopo una lunga malattia. Domani la camera ardente allo stadio Picchi, mentre il Comune annuncia il lutto cittadino

A cura di Redazione Redazione
19 giugno 2026 11:30
Addio a Igor Protti, il capitano eterno del Livorno: la città si ferma per salutare il suo simbolo -
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Per Livorno non se ne va soltanto un grande calciatore. Se ne va un simbolo, un uomo che ha saputo incarnare l'identità di una città e di una tifoseria. Nato a Rimini, Protti ha costruito gran parte della sua leggenda in amaranto, diventando il volto delle stagioni più emozionanti della storia recente del club. Tornato a Livorno nel 1999 quando la squadra militava in Serie C1, guidò gli amaranto in una straordinaria scalata fino alla Serie A, conquistando per sempre il cuore della Curva Nord.

La sua carriera, tuttavia, è stata ricca di successi anche lontano dalla Toscana. Ha indossato le maglie di Bari, Lazio, Napoli e Reggiana, lasciando il segno ovunque. Rimane nella storia del calcio italiano come l'unico giocatore capace di laurearsi capocannoniere in Serie A, Serie B e Serie C1, un'impresa che testimonia il suo straordinario talento realizzativo.

Negli ultimi mesi, nonostante la malattia, Protti aveva continuato a rappresentare un punto di riferimento per la comunità livornese. A gennaio aveva ricevuto dal sindaco Luca Salvetti la "Livornina d'Oro", la massima onorificenza cittadina, riconoscimento assegnato non solo per i meriti sportivi ma anche per il suo esempio umano e civile. Il Comune lo aveva definito «un modello etico e sociale» e un simbolo indissolubile del legame tra sport e comunità.

L'affetto della città non si era mai spento. Solo pochi mesi fa, in occasione del 111° anniversario dell'Unione Sportiva Livorno, la Curva Nord gli aveva dedicato uno striscione lungo cinquanta metri, omaggiando quello che per tutti resterà "l'eterno capitano".

Il sindaco Salvetti ha annunciato che domani alle ore 18 la salma sarà accolta allo stadio Armando Picchi, il teatro delle sue imprese più memorabili. Sarà un ultimo abbraccio collettivo, nel luogo che più di ogni altro racconta la storia d'amore tra Protti e Livorno. Contestualmente il Comune proclamerà il lutto cittadino, permettendo alla città di rendere omaggio a uno dei suoi figli adottivi più amati.

In queste ore Livorno piange il suo campione. Ma il ricordo di Igor Protti, dei suoi gol, delle sue esultanze e soprattutto del suo senso di appartenenza, continuerà a vivere sugli spalti del Picchi e nel cuore di generazioni di tifosi. Perché alcune bandiere non smettono mai di sventolare.

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