Addio a David Hockney, maestro del colore e icona della pop art: muore a 88 anni
Dalle celebri piscine californiane ai paesaggi dello Yorkshire, fino alle opere create con l’iPad: scompare uno degli artisti più influenti del Novecento e del XXI secolo
È morto a 88 anni David Hockney, uno dei più grandi protagonisti dell’arte contemporanea internazionale. L’artista britannico si è spento serenamente nella sua casa di Londra, a poche settimane dal suo 89° compleanno, come confermato dalla sua portavoce Erica Bolton. Con lui scompare una figura capace di attraversare oltre sei decenni di storia dell’arte, reinventandosi continuamente senza mai perdere la propria inconfondibile cifra stilistica.
Nato a Bradford nel 1937, Hockney è stato tra i principali interpreti della pop art britannica degli anni Sessanta, contribuendo a ridefinire il linguaggio artistico contemporaneo attraverso una ricerca costante sul colore, sulla luce e sulla percezione dello spazio. Le sue opere hanno raccontato mondi apparentemente lontani tra loro: le campagne verdi dello Yorkshire, le atmosfere luminose della Normandia e soprattutto la California, diventata celebre nelle sue tele grazie alle iconiche piscine immerse nel sole di Los Angeles.
Tra i suoi lavori più celebri figura il dipinto Portrait of an Artist (Pool with Two Figures), realizzato nel 1972 e diventato uno dei simboli della sua produzione artistica. Nel 2018 l’opera fu venduta all’asta per oltre 90 milioni di dollari, stabilendo all’epoca il record mondiale per un artista vivente.
La grandezza di Hockney non è stata però soltanto nella pittura. Nel corso della sua carriera ha sperimentato fotografia, collage, scenografia, incisione e nuove tecnologie, dimostrando una straordinaria capacità di innovazione. Negli ultimi anni aveva conquistato una nuova generazione di appassionati grazie alle opere digitali realizzate con l’iPad, trasformando uno strumento tecnologico in una vera e propria tela contemporanea.
Artista apertamente omosessuale in un’epoca in cui dichiararlo significava sfidare convenzioni sociali e culturali, Hockney ha raccontato nelle sue opere anche relazioni, affetti e identità, contribuendo a dare visibilità alla comunità LGBTQ+ attraverso l’arte. La sua libertà espressiva e il suo spirito anticonformista lo hanno reso una figura di riferimento ben oltre il mondo della pittura.
Alla notizia della sua scomparsa sono arrivati messaggi di cordoglio da istituzioni culturali, musei e personalità politiche britanniche e internazionali. Critici e storici dell’arte lo ricordano come uno dei pochi artisti capaci di coniugare successo popolare e riconoscimento accademico, mantenendo intatta nel tempo la propria capacità di sorprendere.
Con la morte di David Hockney si chiude un capitolo fondamentale della storia dell’arte contemporanea. Rimane però un’eredità immensa fatta di colori, innovazione e libertà creativa, destinata a continuare a influenzare artisti e appassionati in tutto il mondo.