Accoltella un carabiniere e apre tre bombole di gas: nigeriana tenta di far saltare il palazzo

Palazzo evacuato e dichiarato inagibile

A cura di Glauco Valentini Redazione
25 settembre 2026 18:37
Accoltella un carabiniere e apre tre bombole di gas: nigeriana tenta di far saltare il palazzo -
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Momenti di paura ieri pomeriggio a Verdello, dove una donna di origine nigeriana ha aggredito un carabiniere e aperto tre bombole di gas all'interno del proprio appartamento, facendo scattare l'accusa di tentata strage.

L'allarme è scattato intorno alle 13.35 per una segnalazione di lite al civico 19, in un palazzo abitato prevalentemente da famiglie straniere. Giunti sul posto, i carabinieri hanno avvertito un forte odore di gas e, saliti al terzo piano, sono entrati in un appartamento da cui provenivano rumori concitati.

All'interno hanno trovato una donna nigeriana di 46 anni, completamente nuda e in evidente stato di alterazione, che urlava frasi sconnesse in inglese e colpiva il pavimento con i pugni. Nella casa, oltre all'odore di gas, sono state notate stanze allagate e fili elettrici scoperti.

Mentre un militare tentava di avvicinarsi per metterla in sicurezza, è scivolato sul pavimento bagnato: la donna ha allora afferrato un coltello da cucina e ha colpito un appuntato al torace. Il carabiniere non ha riportato ferite grazie al giubbotto antiproiettile.

Bloccata con l'aiuto di rinforzi giunti da Zingonia e del personale sanitario del 118, la 46enne è stata sedata e trasportata al pronto soccorso dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Gli esami hanno riscontrato positività alla cannabis, ma nessuna patologia psichiatrica: la diagnosi, si legge nell'ordinanza, è stata di "intossicazione acuta da sostanze".

Durante il sopralluogo sono state trovate tre bombole di gas aperte, che hanno reso necessario l'intervento dei vigili del fuoco: il palazzo è stato sigillato e dichiarato inagibile fino alla messa in sicurezza.

Interrogata, la donna ha dichiarato di aver aperto una bombola in più per cucinare, mentre teneva il coltello per "difendersi dalla magia nera", come riportato da BergamoNews. Secondo il gip Beatrice Purita, al momento dei fatti la donna era capace di intendere e di volere.

Determinanti anche le testimonianze dei vicini: un inquilino, entrato nell'appartamento dopo un blackout, avrebbe trovato la donna con una corda al collo e sarebbe stato poi minacciato da lei con un coltello, mentre gridava "Ammazzo tutti".

La 46enne si trova ora in stato di fermo, piantonata dalle forze dell'ordine. Le autorità stanno indagando sulle cause del gesto.

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