8 marzo, cortei in 60 piazze italiane: la giornata dedicata alle donne iraniane

Laura Mattarella: "Per la vera parità manca ancora molto"

A cura di Redazione Redazione
08 marzo 2026 19:11
8 marzo, cortei in 60 piazze italiane: la giornata dedicata alle donne iraniane - PH ANSA
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Un 8 marzo di mobilitazione e riflessione in tutta Italia, con manifestazioni e cortei in circa 60 città per celebrare la Giornata internazionale della donna. Quest’anno le iniziative sono state dedicate in particolare alle donne iraniane, indicate dai movimenti femministi come vittime prima della repressione del regime e oggi anche della guerra.

In molte piazze del Paese si sono svolti cortei e iniziative promossi dai movimenti femministi, tra cui “Non una di meno”, con l’obiettivo di denunciare la violenza di genere, il patriarcato e le conseguenze dei conflitti armati. A Milano il raduno si è aperto con lo striscione “Disarmiamo guerra e patriarcato”, mentre gli organizzatori hanno ricordato che nel 2026 si contano già dieci femminicidi in Italia.

La giornata è stata segnata anche da episodi di tensione e polemica. A Latina è apparso uno striscione misogino che richiamava i “bei tempi del patriarcato”, suscitando indignazione e condanne da parte di associazioni e istituzioni.

Nel frattempo sono arrivati anche i messaggi delle istituzioni. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha reso omaggio "al talento e alla determinazione delle donne", definendole "una forza decisiva per la crescita della Nazione". La premier ha riconosciuto che "alcuni risultati iniziano a vedersi", ma ha aggiunto che "la strada verso la piena parità è ancora lunga".

A intervenire sul tema anche Laura Mattarella, figlia del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha sottolineato come in Italia restino ancora diversi ostacoli da superare. "Per la vera parità manca ancora molto", ha affermato, spiegando che si potrà parlare di reale uguaglianza "quando le donne ai vertici non saranno più un’eccezione". Mattarella ha inoltre evidenziato come la maternità continui spesso a rappresentare un limite nel percorso professionale delle donne.

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